Il funzionamento della mente umana

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Il materiale della conoscenza: IMPRESSIONI e IDEE

All'inizio del suo pensiero Hume si basa sulle teorie sostenute da Locke: la conoscenza si basa sull'esperienza, quindi l'essere umano non può nascere con in sé delle idee innate ma anzi quando viene al mondo l'essere umane ha una mente vuota. Da qui per entrambi i filosofi si basa la critica all'innatismo (che avevamo visto anche in Cartesio). 

Tuttavia Hume si distacca molto presto dal pensiero di Locke. Il filosofo scozzese infatti afferma che prima di fare la distinzione tra idee semplici e idee complesse bisogna fare la distinzione tra impressioni e idee. L'impressione non è altro che ciò che percepiamo, ciò che vediamo. L'idea invece è il ricordo dell'impressione. 

ESEMPIO: Io posso vedere vividamente il mio dito se esso è davanti a me, questa è la mia impressione. Se dovessi chiudere la mano e metterla dietro la mia schiena non vedrei più il mio dito, mi rimane tuttavia il ricordo del dito che prima ho visto, questa è l'idea

Con questo Hume ci vuole far vedere il distacco che prende da Locke: secondo il primo le idee nascono dalla mente in seguito a una esperienza percepita; secondo il secondo invece le idee nascono direttamente da un'esperienza, quindi dall'esterno del corpo umano.

Hume si distacca anche dalla definizione che Locke dava all'idea da lui chiamata generale: queste idee erano dei raggruppamenti di un insieme di soggetti (esempio l'idea generale di uomo). Queste idee dovevano essere scevre di tutte le caratteristiche accidentali e tenere conto solo delle caratteristiche necessarie.                                                                ESEMPIO: nell'idea generale di uomo ci            dobbiamo immaginare un essere umano        né biondo né moro, né alto né basso, ma        solo dotato di razionalità, dell'essere                mortale.

Nel pensiero di Hume questo risulta impossibile e irrealistico. Il nome di questa tipologia d'idee nel suo pensiero viene modificato e diventano le idee astratte: tali idee sono quindi delle idee particolari che noi usiamo come simbolo per la collettività, usando delle caratteristiche medie.            ESEMPIO: nell'idea astratta di uomo ci dobbiamo immaginare un uomo mediamente alto.


Il principio di associazione

Le idee si collegano tra loro tramite il principio di associazione: esso agisce nella nostra mente come una sorta di legge di gravità, non obbliga le idee ad unirsi ma le avvicina. Ad unirle è l'immaginazione, una nostra facoltà mentale che agisce liberamente al principio di associazione, può seguirlo come no.

Questo principio segue 3 criteri fondamentali:

  • della somiglianza: un'idea si lega ad un'altra se si assomigliano, prendiamo ad esempio un quadro come la Gioconda, possiamo associare a questa idea l'idea di una donna che le assomiglia fisionomicamente;
  • della contiguità: si associano per la vicinanza geografica e di conseguenza la vicinanza temporale, prendiamo ad esempio sempre la Gioconda, ci può tornare alla mente l'idea del Louvre, l'idea di Parigi o quella di un altro quadro visto lì vicino e poco dopo;
  • della causalità: le idee si associano alla causa che l'ha prodotto, prendendo il solito esempio della Gioconda la cui causa può essere Leonardo da vinci, la pittura italiana o il  Rinascimento.

Le proposizioni

Le proposizioni sono delle frasi in cui si attribuisce una caratteristica ad un soggetto. Nel pensiero di Hume si possono raggruppare in due gruppi:


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